Il "fall-out" dell'F-35 sull'industria italiana (articolo tratto da Aeronautica & Difesa n° 249 di Luglio)

Nel mese di giugno Young A. Le, direttore per il "business development" per l'Italia del programma JSF/F-35, ha compiuto una visita nel nostro paese, durante la quale ha informato le autorità e stampa sullo stato di avanzamento del progetto.
L'unico prototipo AA-1 del "Lighting" II ha compiuto 19 voli, dei quali otto nel mese di Aprile (periodo durante il quale vi sono stati anche due collaudi nel corso della stessa giornata). Attualmente continua l'attività di sperimentazione sul prototipo rappresentativo dell'F-35A, è in costruzione l'F-35B e si sta lavorando all'F-35C mentre la Lockheed-Martin e i sui fornitori hanno già in atto le prime attività sui sette esemplari successivi.
Yung Le ha riassunto i contratti già stabiliti con l'industria italiana, ricordando che l'Alenia Aeronautica si occuperà della realizzazione delle ali, l'Oto Melara fornirà il cannone, la Selex Communications sarà responsabile della radio UHF, la Galileo Avionica contribuirà alla realizzazione della complessa "suite" optronica EOTS. Inoltre l'Aerea dovrebbe costruire gli attacchi per l'armamento, la Mecaer il carrello e la Sirio Panel parte del cruscotto e dell'illuminazione dell'abitacolo.
C'è poi da ricordare che, su richiesta del ministero della difesa italiano, il governo degli Stati Uniti ha dato il suo consenso alla creazione di una linea di assemblaggio (FACO, Final Assembly and Check-Out) per il montaggio finale ed il collaudo degli F-35 a Novara - Cameri.

Anche Israele vuole l'F-35

Il capo di stato maggiore della difesa israeliano, gen. Gaby Ashkenazy, ha presentato al Ministero della Difesa il suo programma quinquennale 2008-2012. L'elenco del fabbisogno non presenta novità rivoluzionarie ma ha, quale motivo d'interesse, la conferma della richiesta di 100 cacciabombardieri F-35 "Lightning" II (al cui sviluppo partecipa anche l'Italia). In particolare, la HHA si attende il finanziamento di un primo lotto di 25 esemplari, da consegnarsi nel 2014.
L'acquisto del caccia internazionale sarà possibile grazie alla previsione di un finanziamento da parte del governo Statunitense di 30 miliardi di dollari in dieci anni (non specifico all'F-35 ma relativo alla difesa nella sua globalità).

Ci sarà anche un F-35D?

Forse sarebbe più corretto parlare di F-35I: si tratta di una specifica versione dell'F-35A per la HHA Israeliana sulla quale sono in atto colloqui tra i ministeri della difesa di Gerusalemme e Washington. infatti dopo aver indicato un fabbisogno di 100 caccia-bombardieri, la HHA ha parlato di "variante nazionale" dell'F-35, a proposito della quale si sono avute solo indiscrezioni. Le differenze principali riguarderebbero la "suite" di autoprotezione elettronica, che dovrebbe essere di fornitura israeliana, e l'allestimento della stiva che dovrebbe accogliere munizioni guidate prodotte dall'industria locale.

Lockheed Martin presenta il primo caccia stealth Stovl, F-35B (articolo tratto da Pagine di Difesa, 21 dic. 2007)

F-35B Lightning II di Lockheed Martin, il primo caccia che unisce caratteristiche stealth con la capacità di effettuare decollo corto e atterraggio verticale (Stovl) e velocità supersonica, è stato presentato il 18 dicembre davanti a rappresentanti dei Marines degli Stati Uniti, della Royal Navy e della Royal Air Force inglesi e dell’Aeronautica e della Marina Militare italiana.

Tra i partecipanti alla cerimonia di presentazione, svoltasi nello stabilimento di Lockheed Martin a Fort Worth, il comandante generale James Conway dei Marines ha commentato: “La flessibilità che la variante Stovl del F-35 garantirà alla task force air ground della Marina è incredibile” ha detto Conway. “Questo balzo generazionale a livello tecnologico ci permetterà di rendere operativa una flotta di cacciabombardieri che decollano dal ponte di una nave, da piste esistenti o dalle superfici irregolari di qualsiasi base. Questa è una caratteristica di enorme importanza”.
F-35B, progettato per sostituire AV-8B e F/A-18 dei Marines, è una delle tre varianti del Lightning II. Il suo primo volo è previsto per la metà del 2008, dopo una lunga serie di prove a terra. F-35A, versione ad atterraggio e decollo convenzionale, ha iniziato il suo programma di prove di volo nel dicembre del 2006. F-35C, progettato per lanci da catapulta e atterraggi sulle portaerei di grandi dimensioni della Marina americana, farà il suo volo inaugurale nel 2009.
“Pensate alla velocità e alla manovrabilità del F/A-18, alla spinta del AV-8B, alla capacità stealth del F-22 oltre che a una straordinaria avionica” ha detto Dan Crowely, executive vice-president di Lockheed Martin e general manager del programma F-35. “E’ una combinazione di tecnologie che potrebbe sembrare fantascienza, ma il nostro team di grandissimo talento l’ha resa un fatto scientifico”.
Il cuore del F-35B è un sistema a propulsione Stovl che racchiude il motore più potente che abbia mai volato su un caccia, una ventola a rotazione contraria collegata a un albero situata dietro il cockpit, un condotto rollante sotto ciascuna ala per la stabilità laterale, e un ugello posteriore che orienta lo scarico del motore nella direzione desiderata.
Durante il decollo verticale o corto - o per l’atterraggio verticale - le porte sopra e sotto la ventola si aprono ed entra in azione l’innesto che connette la ventola al motore. Un motore dorsale ausiliario si apre per potenziare il flusso d’aria al motore. Allo stesso tempo, le porte sotto l’ugello posteriore si aprono e i perni posteriori si rivolgono verso il basso, deviando la spinta del motore verso il suolo. Anche i conduttori sotto ciascuna ala sono impegnati, permettendo al velivolo di mantenere la stabilità laterale.
In questa configurazione, F-35 B può rimanere sospeso in volo, atterrare verticalmente, decollare in poche centinaia di piedi completamente carico, o decollare verticalmente con un peso leggero. Quando il velivolo passa al volo convenzionale, le porte si chiudono e il pilota può quindi accelerare a velocità supersoniche. Il sistema è completamente automatico.
F-35B di Lockheed Martin nel 2001 ha sostenuto con successo la prima prova del sistema di propulsione con ventola collegata ad un albero, divenendo l’unico aereo nella storia ad aver eseguito nello stesso volo un decollo corto, una virata orizzontale a velocità supersonica e un atterraggio verticale.
Il motore Pratt & Whitney F135 alimenterà la prima serie di F-35B. L’F136, un motore intercambiabile in fase di sviluppo da parte del GE Rolls-Royce Fighter Engine Team, farà il suo primo volo su un F-35 nel 2010. La Rolls Royce produce la ventola, l’effusore posteriore e i conduttori laterali.
Altri sei F-35 Stovl sono attualmente in produzione nella supply chain mondiale del F-35. Nel 2007 sono stati autorizzati fondi per la produzione dei primi sei velivoli Stovl, con la prima consegna dei jet d’addestramento alla Marina prevista per il 2011.
F-35 Lightning II è un velivolo multiruolo di quinta generazione, un caccia stealth supersonico, progettato per sostituire un’ampia gamma di velivoli attualmente in uso, inclusi gli AV-8B, gli A-10, gli F-16, gli F/A-18 Hornets e gli inglesi GR.7 e Sea Harries.
Lockheed Martin sta sviluppando l’F-35 con i suoi principali partner industriali, Northrop Grumann e BAE Systems. Due diversi motori del F-35, tra di loro intercambiabili, sono in fase di sviluppo: il Pratt & Withney F135 e il Rolls-Royce Fighter Engine Team F136.
Con quartier generale a Bethesda, Maryland, Lockheed Martin ha oltre 140.000 dipendenti in tutto il mondo ed è impegnata principalmente nelle attività di ricerca, progettazione, sviluppo, produzione e mantenimento di sistemi, prodotti e servizi ad alto contenuto tecnologico. Nel 2006 il Gruppo ha registrato un fatturato pari a 39, 6 miliardi di dollari.

Fonte: Lockheed Martin

BAE Systems: contratto F-35 Low Rate Initial Production (articolo tratto da: Dedalonews 17 Gen. 2008)

BAE Systems si è aggiudicata il contratto per la Low Rate Initial Production degli F-35 e produrrà la fusoliera posteriore e gli impennaggi per due esemplari della versione Conventional Take Off and Landing (CTOL). La costruzione avrà inizio nel 2008 con una consegna prevista del primo velivolo all’U.S. Air Force nel 2010. Tom Fillingham, Managing Director F-35 Lightning II di BAE Systems, ha sottolineato nell’esprimere la sua soddisfazione come questo passo segni la transizione dalla fase di sviluppo a quella di produzione della macchina.

Si inaugura a Foggia lo stabilimento per le ali JSF (Fonte: Dedalonews)

In gennaio hanno inaugurato negli stabilimenti Alenia di Foggia la nuova linea produttiva per le ali dell’ F-35.
Lo stabilimento Borgo Incoronata, che già produce lo stabilizzatore del 787, con la produzione Joint Strike Fighter dovrebbe incrementare ulteriormente il numero di addetti che oggi è di 900 unità. Come detto, in Puglia, l’ Alenia produrrà le ali del velivolo.
Il programma prevede l’entrata in servizio del primo aereo nel 2013, ed una produzione totale di circa 3000 macchine destinate alle nove nazioni coinvolte nel programma (
Tabella B). All’ Italia è destinato un lotto di 130 velivoli.

Tabella B

Acquirenti: USAF: 1763 A; USNavy: 250-430 C; US Marine Corps: 350 B; Royal Air Force e Royal Navy: 150 B; Aeronautica Militare Italiana: 109 A; Marina Militare Italiana: 22 B; Olanda 85; Danimarca 48; Norvegia 48; Australia 100; Turchia 100; Israele 100.

Sale il costo dell'F-35? (Fonte: The Torch)

Il costo del programma dell'F-35 è destinato a salire di 38 miliardi di dollari, facendone di gran lunga il più alto della storia del Pentagono.
Michael J. Sullivan, che presso il Government Accountability Office si occupa dell'analisi degli approvvigionamenti, ha dichiarato che ì 2.458 esemplari dei quali è pianificato l'acquisto da parte delle tre forze armate degli Stati Uniti avrebbe un costo unitario di 131,1 milioni di dollari (circa 91 milioni di euro), il 45% in più rispetto
al valore stimato quando il programma ha avuto inizio nel mese di ottobre del 2001.

BAE Systems: iniziata produzione primo F-35 (articolo tratto da: Dedalonews 18 Apr. 2008)

BAE Systems ha tagliato la prima lamiera destinata al primo dei due esemplari di F-35 Lightning II il cui contratto per la Low Rate Initial Production era stato firmato in gennaio. Le due macchine apparterranno alla variante Conventional Take Off and Landing (CTOL). Il componente verrà inviato agli stabilimenti BAE di Samlesbury per una successiva lavorazione prima di attraversare l’oceano per l’assemblaggio finale nelle strutture di Lockheed Martin in Texas.

Serbatoi per gli F-35

L'israeliana Cyclone Aviation, sussidiaria della Elbit Systems, ha offerto alla HHA (Heyl Ha'Avir, l'aeronautica israeliana) serbatoi ausiliari sganciabili per il caccia-bombardiere "Lightning II", del quale la HHA vuole acquistare 100 esemplari. Poiché il raggio d'azione dell'F-35 sembra inadeguato per le esigenze del HHA, anche la IAI-Israel Aerospace Industries ha sottoposto una sua opzione, costituita da serbatoi ausiliari conformi non sganciabili. Inoltre, i Boeing 707 cisterna (che dovranno rifornire gli F-35) saranno aggiornati mediante nuova strumentazione Honeywell. La HHA, secondo la stampa israeliana, ha un requisito per 100 aeroplani e vorrebbe ottenere 25 esemplari con procedura d'urgenza, per consegna a partire da 2014, con un’opzione per successivi 25. I restanti 50 aeroplani potrebbero appartenere ad una versione informalmente designata F-35D, con alcune caratteristiche peculiari per l'impiego nel teatro mediorientale.

Reprogramming per l'F-35

L'ufficio che gestisce il programma F-35 "Lightning II" ha assegnato alla Lockheed-Martin un contratto supplementare di 123 milioni di dollari "...per sviluppare e integrare la riprogrammazione e la verifica delle prestazioni durante la fase di sviluppo e dimostrazione". Ciò significa che durante l'attività sperimentale dovrà essere prevista la capacità di riprogrammare alcuni aspetti dell'avionica dell'F-35, in relazione all'aggiornamento delle minacce da contrastare.

La flotta IOT&E dell'F-35

Per la fase dei collaudi del caccia-bombardiere multinazionale F-35 "Lightning II" detta IOT&E (Initial Operational Test and Evalutation), il JSF Team prevede di disporre di 24 aeroplani ai quali far svolgere 1.500 voli nel periodo compreso tra il 2011 ed il 2013. Gli esemplari impegnati saranno suddivisi in:

  • sei F-35A dell'USAF

  • due F-35A dell'Aeronautica Militare Italiana

  • due F-35A della Royal Netherlands Air Force

  • otto F-35B tra gli inglesi e statunitensi

  • sei F-35C dell'US Navy

Difesa USA: fondi per ulteriori 12 JSF

La Lockheed Martin ha reso noto che il Dipartimento della Difesa Americano ha autorizzato lo stanziamento di fondi, 2,2 miliardi di dollari, per ulteriori 12 esemplari di F-35 Lightning II che saranno costruiti nella seconda fase low-rate initial production (LRIP 2) del programma JSF.
Si tratta, in particolare, di un ordine definitivo per 6 esemplari nella versione convenzionale (CTOL) per la U.S. Air Force, e di uno "sub suspicione", condizionato all’effettuazione del primo volo, per sei esemplari F-35B nella versione a decollo corto e atterraggio verticale (short takeoff/vertical landing = STOVL) per l’U.S. Marine Corps.

Lockheed Martin: vola l'F-35 B

A Fort Worth, in Texas, ha volato per la prima volta l’F-35B, la versione a decollo corto/atterraggio verticale del caccia Lockheed Martin scelta dall’Aeronautica e dalla Marina Militare italiana, dal Regno Unito e dai Marines statunitensi. Lo comunica la ditta costruttrice precisando che il velivolo BF-1, nelle mani del pilota britannico Graham Tomlinson, è decollato in maniera convenzionale ed ha volato per 44 minuti svolgendo una serie di test. I primi decolli corti e verticali sono previsti per l’inizio del prossimo anno.

Anche BAE System al lavoro sull'F-35

Dopo la BAE System di Samlesbury (Gran Bretagna), che nei mesi scorsi aveva iniziato la costruzione dei piani verticali ed orizzontali per gli F-35 a decollo convenzionale, è ora la volta della sezione posteriore di fusoliera del primo esemplare di serie per l'USAF, secondo quanto già annunciato. Quest'elemento è in costruzione presso lo stabilimento di Manchester della subfornitrice HYDE e passerà in seguito alla sede BAE System di Samlesbury per ulteriori lavorazioni prima del trasferimento a Fort Worth (Texas) nell'ex-stabilimento General Dynamics, oggi Lockheed-Martin; la consegna all'US Air Force di questo primo F-35A LRIP è prevista nel 2010.
Questa lavorazione rientra nel contratto LRIP (Low Rate Initial Production, produzione iniziale a ritmo ridotto) sottoscritto nel dicembre 2007, per un valore di 25 milioni di sterline.
Com'è noto, l'F-35 JSF (Joint Strike Fighter, cacciabombardiere interforze) è un programma multinazionale per il quale i ministeri della difesa e le industrie di Gran Bretagna e Italia sono i principali partecipanti dopo quelli degli Stati Uniti.
Negli USA opera già personale BAE System e di Alenia Aeronautica, con interesse in diversi aspetti dello sviluppo e della costruzione dell'F-35. A produzione avviata, la partecipazione italiana dovrà portare all'apertura di una linea di montaggio finale nel nostro paese, localizzata sull'aeroporto di Cameri (Novara), dove già è accentrata l'attività di manutenzione dei "Tornado" e dei "Typhoon".

Nuovi fondi per l'F35

La Lockheed-Martin, capo-commessa del programma F-35/JSF, ha ricevuto dall'US Navy un supplemento di fondi. Si tratta di 190 milioni di dollari, stanziati dall'US Navy per l'acquisto di attrezzature ed equipaggiamenti necessari per i collaudi del Lot 2 di produzione iniziale (LRIP Low Rate Initial Production) dell'F-35.

Altri fondi dagli Stati Uniti per l'F-35

Il Department of Defense degli Stati Uniti ha autorizzato lo stanziamento di fondi per l'acquisto di sei caccia-bombardieri F-35A "Lightning" II per l'US Air Force, con l'approvazione condizionale per sei F-35B per l'US Marine Corps, vincolata ad un'analisi del programma da parte di ufficiali superiori ed al buon esito dei primi collaudi. I 12 aeroplani rientreranno nella seconda fase della produzione iniziata a basso regime (LRIP 2).
Questo contratto, del valore di 2,2 miliardi di dollari, è stato autorizzato dal Defense Acquisition Board (uffici per gli acquisti della difesa) e fa seguito allo stanziamento deliberato il 14 maggio - cioè solo otto giorni prima - di 197 milioni di dollari per l'acquisto dei cosiddetti "materiali a lungo termine" (long lead items) destinati alla produzione di almeno 18 aerei del lotto LRIP 3. Come si ricorderà, nel luglio 2007, era stato sottoscritto il contratto LRIP 1 riguardante i primi due F-35A. Nel frattempo, il primo F-35A ha superato i 40 voli di collaudo.

JSM: un nuovo sistema d'arma per l'F-35

La norvegese Kongsberg Defense & Aerospace (KDA) e la Lockheed-Martin stanno sviluppando una versione specifica del missile antinave NSM (Naval Strike Missile) per l'impiego da parte del F-35, chiamata JSM (Joint Strike Missile, missile aria-superfice interforze). La scelta è caduta sul progetto dell'NSM in quanto è l'unico missile di corta crociera (la gittata è di 160-280 Km.) grosso modo compatibile con le stive ventrali del caccia-bombardiere. L'attuale fase di pre-sviluppo proseguirà fino al 2009 e, se il programma andrà avanti, i primi lanci potranno avvenire nel 2012.

Accordo fra Eaton Corporation e Alenia Aeronautica su F-35

Alenia Aeronautica ed Eaton Corporation hanno sottoscritto un accordo in base al quale Eaton svilupperà, produrrà e fornirà set di tubazioni per il sistema idraulico, del carburante e per il PTMS (Power Thermal Management System) da installare nelle ali dei velivoli F-35 Joint Strike Fighter. L’intesa fra Eaton e Alenia Aeronautica riguarda sia le ali che saranno realizzate da Alenia che quelle che verranno costruite in Texas da Lockheed Martin, a Fort Worth. Alenia Aeronautica realizzerà, quale unico fornitore, il 15% di questi set di tubazioni, mentre il restante 85% sarà realizzato e fornito da Eaton.

Autorizzate le esportazioni per l’F-35

Il dipartimento della difesa degli stati uniti ha firmato con la Lockheed-Martin in contratto che consente di vendere l’F-35 anche a forze armate al di fuori di quelle americane (oltre quelle che sono definite “socie fondatrici” del programma).

JSF: Il pentagono rivede i conti

Il Joint Programme Office (JPO), ufficio che segue lo sviluppo dell’aereo multiruolo JSF F-35, ha da poco stanziato un miliardo di dollari per sei esemplari della versione a decollo corto e atterraggio verticale F-35B nell’ambito della seconda fase della pre-serie, siglata LRIP-2 (Low-Rate Initial Production). I costi, però, stanno lievitando, costringendo il JPO a rivedere gli stanziamenti necessari e alcuni analisti di Wall Street sostengono che sarà impossibile rientrare nei bilanci previsti. La Lockheed-Martin, dal canto suo, replica che gli obbiettivi finanziari legati ai primi due lotti della prima fase di pre-serie (LRIP) sono stati raggiunti e che il consorzio di aziende coinvolto nello sviluppo dell’JSF sta ora esaminando i termini della richiesta di fondi per la fase LRIP-3.

E’ uscito di fabbrica il quarto F-35

Il 17 agosto lo stabilimento Lockheed-Martin di Fort Worth (Texas) ha concluso il montaggio del quarto esemplare del caccia-bombardiere multinazionale “Lightning” II , un aereo della versione B, ad atterraggio verticale.

Israele e l’F-35

In Israele si torna a parlare dell’interesse per l’F-35, con un ordine per 25 esemplari in corso di trattativa finale e vi è l’ipotesi di opzioni per ulteriori quantitativi, presumibilmente 75 aerei.

Lievitano i costi per il Pratt & Whitney F135

Il governo degli stati uniti, preoccupato per il lievitare dei costi del propulsore F135 destinato all’F-35, ha dichiarato, di concerto con la casa costruttrice, di voler riorganizzare il programma entro un paio di mesi, il budget previsto per il nuovo propulsore ha subito uno sforamento di 850 milioni di dollari.

Lockheed Martin e Alenia firmano il primo contratto di produzione per l'F-35

Vale 15 milioni di dollari il primo contratto di produzione per le ali del caccia F-35 Joint Strike Fighter firmato poco fa da Robert Bolz e Giancarlo Anselmino per Lockheed Martin e Alenia Aeronautica. Nessun dettaglio per ora sugli altri sviluppi italiani del programma, dall’acquisto di due esemplari LRIP allo stabilimento di Cameri (NO), il cui finanziamento dovrà essere deciso con la finanziaria 2009 attualmente in discussione.
L’Aeronautica Militare e la Marina Militare pianificano al momento l’acquisto di 74 F-35A convenzionali e 57 F-35B a decollo corto/atterraggio verticale, destinati a sostituire dal 2013-2014 gli AMX del 32° Stormo e gli AV-8B imbarcati.
Il contratto siglato oggi a Roma copre per ora i non ricorrenti e le attrezzature ed è il primo di una serie che gradualmente, attraverso i lotti Low Rate Initial Production (LRIP) da 2 a 6, porterà l’azienda torinese a diventare la seconda fonte di produzione per le ali del JSF: un ruolo che allo stato attuale potrebbe raggiungere le 1.200 serie per un valore di sei miliardi di dollari nell’arco di 25 anni. Nella LRIP 2 saranno coinvolti gli stabilimenti Alenia di Nola (NA) e Foggia. Nella LRIP 3 inizierà la produzione di parti in metallo e in compositi. Nella 4, che coinvolgerà anche Caselle (TO) e Casoria (NA), sarà prodotto il cassone alare centrale e nella 5 i cassoni delle semiali esterne. La produzione di ali complete arriverà nella LRIP 6.

Dalla fase LRIP 3 partiranno anche i contratti per i sottosistemi, nella quale saranno coinvolte aziende italiane quali Selex Galileo, Selex Comms, Sirio Panel e Aerea. «Rispetto a quando firmammo il primo Memorandum of Understanding due anni fa, il valore delle opportunità di business per le aziende italiane è più che raddoppiato», ha detto Bolz a Dedalonews, Vice President dell’integrazione industriale globale dell’F-35. «Opportunità e non contratti», sottolinea, ricordando che il programma è costruito attorno al concetto di "best value" e che le selezioni tengono quindi conto di prestazioni, prezzi e risultati. Dal proprio canto Alenia quantifica l’impatto occupazionale in Italia del programma JSF a pieno regime in 10.000 persone.
A questo potrebbe aggiungersi un altro miliardo circa legato alla Final Assembly and Check Out (FACO) di Cameri (NO), una struttura di 60.000 mq coperti e 500 persone specializzate sulla quale il governo italiano dovrà decidere entro fine anno per consentire l’avvio dei lavori nei primi mesi del 2009 e le prime consegne di aerei completi a fine 2013.
Dal punto di vista della produzione, la FACO consentirebbe di svolgere in Italia il montaggio delle sezioni costruite in USA, Gran Bretagna e Italia (un’attività di altissima precisione, spiega Lockheed, che utilizza scali con allineamento laser e controllo digitale) ma anche l’installazione di alcuni sistemi e l’applicazione dei delicatissimi trattamenti esterni che conferiscono al JSF le sue avanzatissime caratteristiche di bassa osservabilità. «Il governo americano ha approvato l’applicazione dei "coatings" da parte di tecnici italiani», spiega Bolz, sorvolando con eleganza sull’importanza di questa cruciale tecnologia. Il processo si concluderebbe con le prove in volo e l’accettazione da parte di un gruppo di piloti delle due ditte e delle forze armate. La FACO, che al momento lavorerebbe per Italia e Olanda, potrebbe poi diventare il polo manutentivo e logistico europeo.
Tutto questo è ancora nel futuro, verso il quale il primo piccolo contratto LRIP 2 costituisce un passo concreto.

Israele ordina F-35 Lightning II

Israele ha fatto richiesta ufficiale di acquisto di 25 F-35A con opzione per altri 50 F-35A o F-35B versione STOVL (Short Take-Off and Vertical Landing) al governo USA, che ha approvato la vendita sotto procedura di Foreign Military Sale. Il contratto, del valore potenziale di 15.2 miliardi di dollari, dovrà essere formalizzato entro 30 giorni prima che i legislatori si ritirino per le elezioni presidenziali del prossimo 4 novembre. Dato che gli Stati Uniti identificano come interessi primari la sicurezza di Israele e la sua capacità di mantenere un forte strumento difensivo nella regione è da ritenersi poco probabile un blocco dell’esportazione del Joint Strike Fighter. Compresi nell’accordo anche supporto e addestramento quindicennale, possibilità di modifiche locali, integrazione nella rete logistica e fornitura dei motori F-135 di Pratt and Whitney o F-136 di General Electric-Rolls Royce.

Israele nel 2003 ha ottenuto lo status di Security Cooperation Participant con un contributo al programma di 20 milioni di dollari in cambio di accesso alle informazioni sullo sviluppo del velivolo. L’acquisizione del JSF permetterà al paese di rafforzarsi sia nei ruoli aria-aria che aria-suolo mantenendo stabile il suo deterrente.

Lockheed Martin ha accolto favorevolmente la notizia della potenziale prima vendita estera dell’F-35 al di fuori dei paesi partner del programma.

L’F-35 Lightning II è un velivolo supersonico, multiruolo di quinta generazione con capacità stealth. Le tre versioni dell’F-35 - CTOL (Conventional Take Off and Landing), STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) e CV (Carrier Variant) - condividono la stessa progettazione e utilizzano la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo.

Lockheed Martin sta sviluppando l’F-35 con i suoi principali partner industriali, Northrop Grumman e BAE Systems. Due F-35 stanno effettuando i test di volo, altri due le prove a terra e ulteriori 19 sono in vari stadi di assemblaggio, inclusi i primi due esemplari di serie la cui consegna all’USAF è prevista per il 2010.

F-35 JSF atterra a Edwards

La Us. Air Force ha reso noto che il 1° ottobre scorso un velivolo F-35 Joint Strike Fighter, l’esemplare con i codici AA-1, è atterrato per prima volta sulla base aerea di Edwards, in California.
Durante il suo rischiaramento, il velivolo proveniva dalla Naval Air Station di Fort Worth, nel Texas, l’F-35 condurrà sulla importate base aerea una serie di voli sperimentali per testare anche le performance nella preparazione al decollo e valutare la rumorosità del velivolo.


Lockheed: 50° volo F-35A

Lockheed Martin rende noto che l’F-35A nella variante a decollo ed atterraggio convenzionale (CTOL) ha superato il traguardo del cinquantesimo volo la settimana scorsa durante la preparazione del periodo di prove alla Edwards Air Force Base, in California. Il comunicato precisa inoltre che il 16 settembre la macchina ha volato per la prima volta con il carico bellico nelle stive interne portando i simulacri di due Joint Direct Attack Munition da 2.000 libbre e due Advanced Medium Range Air-to-Air Missiles.

Il JSF, l’Italia e l’Europa

L’Istituto di Affari Internazionali ha presentato ieri i risultati della propria ricerca sulla partecipazione al programma F-35 dell’Italia e di altri paesi europei. Il Joint Strike Fighter è il caccia di quinta generazione destinato ad aggiornare le linee di volo alle esigenze operative del 21° secolo, ma anche il più vasto programma aeronautico mondiale odierno, con prospettive di vendita di migliaia di esemplari. L’Italia è da molti anni partner di livello II, subito dietro la Gran Bretagna, e si candida ad ospitare l’unica linea di montaggio finale e collaudo fuori dagli Stati Uniti. Nelle settimane scorse Alenia Aeronautica ha firmato il primo contratto per la produzione delle ali, di cui sarà il secondo fornitore con la prospettiva di produrre circa 1.200 serie di ali.

Un tema importante quindi sottolineato da presenze di alto livello quali il sottosegretario alla Difesa Giuseppe Cossiga, il presidente della commissione Difesa della Camera dei Deputati Edmondo Cirielli e il Capo di Stato Maggiore della Difesa gen. Vincenzo Camporini, che hanno preso la parola insieme all’ing. Remo Pertica, presidente dell’AIAD, e all’ing. Giovanni Bertolone, amministratore delegato di Alenia Aeronautica.

Tutti gli oratori hanno sottolineato come la ricerca - coordinata per lo IAI da Michele Nones con la collaborazione di Giovanni Gasparini e Alessandro Marrone e realizzata con il contributo di Alenia - si distingua per il rigore metodologico e l’assenza di pregiudizi ideologici. Nel quaderno IAI escono confermate le grandi capacità operative del JSF, compresa quella di operare lontano dalle proprie basi con minimo supporto logistico, ma anche le luci ed ombre del programma al suo stato attuale.

Da un lato vengono sottolineati i progressi tecnologici (a partire dalla capacità net-centrica e dalla bassa osservabilità) e il grande potenziale industriale; dall’altro si sottolinea il permanere di criticità legate ai trasferimenti di tecnologie, anche in funzione dei ruoli industriali, agli ostacoli burocratici che potrebbero rendere difficile gestire in maniera tempestiva un programma internazionale, fino alla necessità che i partecipanti europei collaborino in maniera sempre più stretta per avere maggior forza negoziale. Tutti aspetti cruciali, hanno ribadito tutti gli intervenuti, per cogliere le opportunità che il programma Joint Strike Fighter offre all’Italia e all’Europa.

È ufficiale: per risparmiare l'Italia rinuncia al suo primo JSF/F-35

L’Italia non parteciperà alla valutazione operativa iniziale del Joint Strike Fighter e non acquisterà l’esemplare  ipotizzato nel terzo lotto. A formalizzare la rinuncia - da tempo nell’aria a causa dei tagli al bilancio - non è stato il ministro della difesa italiano Ignazio La Russa, ma il segretario di stato alla difesa olandese Jack De Vries in una nota indirizzata ai presidenti delle due camere del proprio paese. L’Italia, aggiunge De Vries, ha tuttavia ribadito il proprio appoggio al programma nel suo complesso e la partecipazione alla fase di sviluppo e dimostrazione del sistema (SDD). Dedalonews ha verificato la correttezza dell’informazione presso fonti militari italiane.
Secondo il sottosegretario olandese la notizia sarebbe stata comunicata ai partner americano, britannico e olandese «di recente» - forse il 1° ottobre, cinque giorni prima della presentazione dello studio IAI - dal «direttore italiano del programma». La scadenza per confermare la partecipazione alla fase di Initial Operational Test and Evaluation (IOT&E) con un aereo ciascuno nel lotto LRIP 3 era inizialmente fissata al 31 maggio 2008. Ma Olanda e Italia avevano ottenuto una proroga, motivata in parte - dicono gli olandesi - con il «complicato processo decisionale italiano» e la volontà di lasciare mani libere il nuovo governo che sarebbe scaturito dalle elezioni del 13-14 aprile. De Vries spiega che la rinuncia è motivata con la volontà del «nuovo governo di effettuare risparmi quest’anno», cioè i tagli alla difesa apportati da Giulio Tremonti. La nota riporta anche la smentita ufficiale inglese riguardo la possibilità di sviluppare una versione imbarcata dell’Eurofighter in alternativa all’F-35B, ma non lascia trapelare nulla circa l’acquisto di un LRIP 3 da parte olandese.
Per l’Italia disporre di un aereo nella fase IOT&E avrebbe consentito di partecipare alla messa a punto delle tattiche e tecniche di impiego del nuovo F-35 Lightning II con propri piloti. Proprio per questo l’Italia aveva pianificato - sia pure senza giungere alla formalizzazione del contratto - di acquisire un JSF sin dal terzo lotto di produzione iniziale a basso rateo (LRIP 3), le cui consegne sono previste a partire dal 2012.
De Vries ha rassicurato il parlamento che la rinuncia italiana «non avrà alcun impatto finanziario per l’Olanda», che da oltre due anni è legata all’Italia da un accordo per il montaggio degli aerei e la manutenzione dei motori. Entro fine anno - ricorda Dedalonews - l’Italia è chiamata a decidere sulla linea di montaggio finale di Cameri, il cui costo - circa un miliardo di dollari - sarebbe interamente a carico nostro, sia pure con prospettive di ritorni industriali analoghi nella fase di produzione ed ulteriori ricadute in quella di manutenzione e supporto.

Il programma JSF accelera: presto tre F-35 volanti

Il Joint Strike Fighter è in produzione. Più che il messaggio lanciato da Lockheed Martin, questa è la sensazione che trasmette oggi lo stabilimento di Ft. Worth nel quale siamo tornati a due anni dalla prima visita . L’assemblaggio finale degli F-16 è sparito, trasferito altrove per fare spazio a quello degli F-35. «Ci sono sette aerei in montaggio, tre in volo, uno alle prove statiche», dice George Standridge, vice presidente Business Development per l’F-35 Lightning II.
Le sigle sugli scali indicano a colpo d’occhio l’avanzamento del programma. Dove due anni fa c’era l’abitacolo dell’esemplare BF-1 - il primo F-35B volante, oggi in attesa di un cambio motore dopo 14 voli - ora c’è quello del CF-3, il terzo F-35C volante. Altrove spunta l’AF-6. Oltre a costruire le sezioni di competenza Lockheed Martin, Ft. Worth riceve quelle realizzate dagli altri partner e le unisce. L’aereo stutturalmente completo viene poi messo su una linea che si muove alla velocità di dieci centimetri l’ora, ricevendo carrello, equipaggiamenti, motore, pannelli esterni e quant’altro necessario prima di passare alla sezione Flight Operations.
A breve gli aerei saranno 19, dei quali 13 volanti e sei per varie prove statiche o al suolo, tutti contraddistinti da sigle G, H o J. Il terzo esemplare volante sarà il BF-2, al quale seguiranno l’AF-1 nell’aprile-maggio 2009 ed il CF-1 nell’ottobre successivo. Meno visibile, ma forse per questo sottolineato in ogni momento, è l’enorme lavoro già effettuato sul software ed i sistemi, tutti già provati in a terra ed in volo ed ora in corso di integrazione sul CATBird, il banco prova ricavato da un Boeing 737 che riusciamo a sbirciare in linea di volo ma che è rigorosamente "off-limits".

La pianificazione attuale prevede oltre 3.200 Lightning II tra USAF (1.763, tutti F-35A convenzionali), US Navy (680 tra F-35B a decollo corto/atterraggio verticale e F-35C da portaerei) e mercato internazionale (circa 800, dei quali 131 per l’Italia). Fino al 2015 la produzione avverrà in otto lotti di LRIP per un totale previsto di 599 macchine, per passare poi a quattro contratti pluriennali con consegne sino al 2036. La produzione LRIP avviene già sugli

scali definitivi, una scelta più costosa ma che consente una maggiore stabilità della linea. Per arrivare alla piena capacità produttiva basterà - spiega Standridge - aumentare da cinque a nove il numero degli scali.
Con il bilancio 2009 il Congresso americano ha tagliato due esemplari dalla fase LRIP 3, riducendola a 17 macchine, salvando però il motore General Electric/Rolls-Royce F136, al quale partecipa anche l’italiana Avio. A galvanizzare la fiducia di Lockheed Martin è però soprattutto l’invecchiamento delle linee di volo americane. Gli ultimi acquisti massicci risalgono alla presidenza di Ronald Reagan, l’età media dei caccia dell’USAF è di 23 anni e un decennio di attività operativa ininterrotta ha consumato precocemente le ore di volo disponibili. È dei giorni scorsi, sottolinea Standridge, la decisione dell’USAF di accelerare la radiazione delle linee F-15, F-16 e A-10 e di acquistare aerei da combattimento solo della quinta generazione, tanto da studiare di innalzare la previsione di acquisto degli F-35 dagli attuali 80 aerei l’anno fino a 110.
A questi numeri si aggiungeranno le esportazioni, sulle quali Lockheed mantiene un prudente equilibrio tra superiorità tecnica e considerazioni politiche. «Le caratteristiche chiave della quinta generazione non possono essere retrofittate in sede di aggiornamento», commenta Standridge elencando soluzioni quali la stiva bombe interna e le forme del velivolo, ma anche la logistica a prestazioni garantite. A favorire le vendite sta l’assenza di altri aerei della quinta generazione che possano sostituire le attuali flotte della quarta generazione, dagli oltre 4.000 F-16 in servizio in mezzo mondo fino a nicchie quali i Tornado tedeschi e gli Harrier spagnoli, mentre contro stanno le decisioni del governo americano, che non ha per esempio consentito di offrire l’F35 al Brasile. La pluralità dei clienti ha però già prodotto un risultato visibile. Dal nuovo ingresso dello stabilimento - inaugurato proprio durante la nostra visita - è sparita la targa "Air Force Plant No. 4" ne ricordava la costruzione da parte del governo americano durante la seconda guerra mondiale ma sembrava troppo limitativa. Al suo posto ci sono oggi le bandiere di 65 paesi che utilizzano prodotti Lockheed Martin.

F-35: Conclusi i test presso la Edwards AFB


L’F-35 Lightning II ha terminato la sua prima campagna di test presso la base aerea di Edwards, California, durante la quale sono stati analizzati dodici casi studio riguardanti la capacità dell’aereo di rispondere ad un imprevisto guasto al propulsore e di spegnere e riaccendere ripetutamente il motore F135 in volo. Ora l’aereo farà ritorno alla convenzionale sede Lockheed Martin di Fort Worth, in Texas, per procedere nelle normali attività di sviluppo.

“Il primo giro di test a Edwards è solo il principio. L’eccezionale performance dell’aereo e di quelli che lo supportano mostra che il team è pronto per procedere speditamente con i prossimi test di volo a Edwards e alla Naval Air Station di Patuxent River” ha detto Doug Pearson, vice presidente alla Lockheed Martin della Integrated Test Force. Per la fine del 2009 tutti i 19 velivoli f-35 di prova saranno completati e le attività di collaudo in volo si intensificheranno fino a condurre alla fase iniziale di test operativi e di valutazione, la Initial Operational Test and Evaluation (OT&E), programmata per il 2013/14.

Il propulsore F135, il più potente motore destinato ad aerei da caccia mai costruito, è sviluppato e prodotto da Pratt & Whitney. Capace di 40.000 lb di spinta, l’f135 è un’ evoluzione dell’F119 che equipaggia in coppia l’F-22 Raptor. Pratt & Withney ha recentemente vinto un contratto da 78 milioni di dollari per la produzione dei componenti necessari alla costruzione dei motori che dovranno essere installati a bordo di sette F-35A e sette F-35B a decollo corto e atterraggio verticale.

L’F-35 Lightning II è un velivolo supersonico, multiruolo di quinta generazione con capacità stealth. Il monomotore F-35 è realizzato in tre versioni: CTOL (Conventional Take Off and Landing), STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) e CV (Carrier Variant). Le tre versioni dell’F-35 condividono la stessa progettazione e utilizzano la stessa infrastruttura di supporto in tutto il mondo. Il velivolo sostituirà almeno 13 tipi di aerei, inizialmente in 11 paesi; in tal modo il Lightning II sarà il programma per un velivolo da difesa con il miglior rapporto costo-efficacia della storia.
Lockheed Martin sta sviluppando l’F-35 con i suoi principali partner industriali, Northrop Grumman e BAE Systems. Due F-35 stanno effettuando i test di volo, altri due le prove a terra e ulteriori 19 sono in vari stadi di assemblaggio, inclusi i primi due esemplari di serie la cui consegna all’USAF è prevista per il 2010.

Turchia: Aperto nuovo centro di produzione per il JSF

La Turkish Aerospace Industries (TAI), con base ad Ankara, Turchia, secondo fornitore della sezione centrale di fusoliera dell’F-35 Lightning II, ha aperto una nuova struttura dedicata alla produzione di subassemblati in composito per il Joint Strike Fighter, dopo aver ricevuto nel 2007 l’autorizzazione da parte di Northrop Grumman, la quale cura l’integrazione finale.

Nel nuovo centro di 7000 m2, TAI stima di produrre e assemblare almeno 400 sezioni a partire dalla fase di low rate initial production (LRIP) del programma.

I subassemblati verranno utilizzati nelle parti di fusoliera prodotte da Northop Grumman durante la fase LRIP-1 nelle sue strutture di Palmdale, California.

Secondo il program manager dell’F-35 alla Northrop Grumman Mark A. Tucker la struttura della TAI fornirà alla compagnia una capacità allo stato dell’arte di fabbricare parti in composito di alta precisione .

“Gli investimenti di TAI nella progettazione e nella costruzione di questo centro riflettono lo spirito di collaborazione internazionale del programma che sta aiutando il team industriale dell’F-35 a produrre, consegnare e supportare con successo l’aereo da combattimento multiruolo più avanzato al mondo. Questa nuova struttura aggiunge ulteriore impeto alla transizione del programma dalla fase di sviluppo e dimostrazione a quella di produzione”, ha detto Tom Burbage, executive vice president e general manager del programma F-35 alla Lockheed Martin.

Northrop Grumman, fra i maggior sub contractor e membri industriali del team JSF, è responsabile della progettazione e della costruzione delle sezioni centrali di fusoliera di tutte e tre le versioni dell’F-35 (la cui produzione è stimata in più di 3000 esemplari).

L’F-35 Lightning II è un cacciabombardiere stealth supersonico multiruolo di 5a generazione che verrà prodotto in 3 versioni ad alta comunanza di componenti: F-35A - versione a decollo convenzionale (CTOL - conventional takeoff and landing), F-35B - versione a decollo corto ed atterragio verticale (STOVL - short takeoff/vertical landing) e F-35C - versione per portaerei convenzionali (CV - carrier variant).
Lockheed Martin è a capo del team industriale incaricato della sua produzione
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La Norvegia sceglie l’F-35

Il governo norvegese per bocca del Primo Ministro Jens Stoltenberg e del Ministro della Difesa Anne-Grete Strøm-Erichsen ha reso nota la propria decisione di selezionare l’F-35 Lightning II per la modernizzazione della propria aeronautica. Il costo dell’operazione si aggira sui 18 miliardi di corone norvegesi (2 mld di euro) per l’acquisto di 48 aerei che sostituiranno 57 F-16 A/B, previa approvazione parlamentare.

Il JSF è stato preferito al rivale SAAB JAS Gripen, il cui CEO Åke Svensson ha affermato: “Sono dispiaciuto e sorpreso della decisione norvegese perchè il Gripen soddisfa tutti i requisiti operativi ad un prezzo fisso e conosciuto. In aggiunta abbiamo offerto una larga e forte cooperazione industriale”. Il governo norvegese si è affrettato a sottolineare che la cooperazione di difesa e sicurezza nordica non verrà intaccata, sebbene il primo ministro svedese Fredrik Reinfeldt abbia parlato di battuta d’arresto.

La decisione si basa sulla valutazione di dettagli economici, operativi e ricadute industriali operata dalla commissione di studio Project Future Combat Aircraft Capability Committee, che ha raccomandato il governo di puntare sull’F-35. Il Ministro della Difesa Anne-Grete Stroem-Erichsen ha affermato, “il Joint Strike Fighter è considerato il migliore fra i due candidati per quanto riguarda intelligence e sorveglianza, superiorità, interdizione aerea e attacco al suolo”.

Il costo totale su ciclo trentennale sarà circa 145 miliardi di corone (16 mld di euro) e riguarda un pacchetto concordato con gli USA comprendente oltre al velivolo anche armi, logistica, supporto e manutenzione. Anche il prezzo flyaway di ciascun aereo è stato fissato a 41 milioni di euro circa.

“Il Joint Strike Fighter è il caccia migliore ed il più economico” ha detto il Primo Ministro Jens Stoltenberg alla conferenza stampa, riportando il parere della maggioranza della coalizione, affermando che il contratto definitivo non verrà comunque firmato prima del 2014.

Una volta contrattualizzati gli accordi le consegne partiranno dal 2016 fino al 2020.

Presentato dimostratore cockpit dell’ F-35 JSF

Il 3 dicembre, Alenia Aeronautica, una società Finmeccanica, e Lockheed Martin hanno presentato presso il Centro di Prove a Terra di Torino-Caselle, il dimostratore del cockpit del nuovo velivolo da difesa F-35 Joint Strike Fighter alle autorità civili e militari, ai rappresentanti del mondo accademico ed imprenditoriale e ad un vasto pubblico di studenti universitari e di istituti tecnici.

Il dimostratore del cockpit dell’F-35 è il primo componente pienamente rappresentativo del JSF ­ attualmente nella fase di Low Rate Initial Production (LRIP) presso lo stabilimento Lockheed Martin a Fort Worth, Texas ­ ad essere mostrata in Piemonte. Il dimostratore è stato ospitato all’interno dello Sky Light Simulator, il “laboratorio” di Alenia Aeronautica progettato per riprodurre artificialmente tutte le condizioni di luce naturale e testare le diverse configurazioni delle cabine di pilotaggio dei velivoli.

Lo Sky Light Simulator è una delle facility che si trova nel Centro Prove a Terra di Alenia Aeronautica, una infrastruttura avanzata, inaugurata di recente, per la sperimentazione e la simulazione, che comprende anche la più grande camera anecoica d’Europa.

L’evento ha sottolineato la stretta collaborazione industriale e tecnologica fra Lockheed Martin e Alenia Aeronautica, partner chiave del programma JSF.

Roll-out del primo F-35 completo di avionica di missione (da Difesa News 24 gennaio "09)

Lockheed Martin ha completato l’integrazione dei sistemi avionici di missione a bordo della versione STOVL (Short Take Off and Vertical Landing) dell’F-35 Lightning II, aprendo così la strada alla fase di collaudo in volo a bordo dell’esemplare BF-4 programmato per la prossima estate. Prima di essere consegnato alla linea di volo a fine gennaio, l’aereo eseguirà test funzionali riguardanti il sistema di gestione del carburante e altre prove a terra.
I sistemi di missione che costituiscono l’avionica dell’F-35 permettono al velivolo di individuare e inseguire i bersagli aerei e terrestri e minacce in arrivo a grandi velocità come missili da grandi distanze, oltre che ricevere e trasmettere grandi quantitativi di dati raccolti dai sensori riguardanti lo scenario di battaglia attraverso comunicazioni sicure.

“Questo test rappresenta il quarto passo nel processo di validazione dell’avionica, che ha visto test in laboratorio prima a terra e poi in aria dei singoli sensori, il collaudo dell’intero pacchetto dei sistemi di missione a bordo del Cooperative Avionics Test Bed e infine la loro prova in volo a bordo di questo esemplare di F-35″, ha detto Dan Crowley, vice presidente esecutivo e direttore generale del programma alla Lockheed Martin.

Installati a bordo anche il radar AESA (Active Electronically Scanned Array) AN/APG-81 di Northrop Grumman, la suite CNI (Communications, Navigation and Identification) e il sistema da guerra elettronica fornito da BAE Systems. Tutti i sistemi verranno guidati dal software Block 0.5, che rappresenta il 60% del software definitivo e combat ready Block 3, l’ultima evoluzione all’interno del programma System Development and Demonstration, che verrà raggiunto attraverso aggiornamenti graduali dell’equipaggiamento e del software del velivolo BF-4.

F-35: USAF sceglie primi due piloti

Saranno il Lieutnant Colonel Stephen Pieper ed il Major Chad Lewis i primi piloti dell’USAF ad essere qualificati dai collaudatori a volare sugli F-35, assieme ad altri otto colleghi ancora da individuare. Ultimato l’addestramento da istruttori, istruiranno gli altri piloti destinati all’aereo, che verranno inizialmente scelti fra quelli di A-10, F-15E ed F-16.

Il programma F-35 Lightning II per il 2009 (Fonte: Lockheed Martin, marzo "09)

Orlando, Florida

Nel corso di un unico anno solare, nell’ambito del programma F-35 Lightning II di Lochkeed Martin, verranno completati tutti i rimanenti velivoli della fase di System Development and Demonstration (SDD). Verranno inoltre consegnati i primi aerei di produzione ed inizieranno le operazioni di test in volo a pieno regime presso la Edwards Air Force Base, in California, e presso la Naval Air Station di Patuxent River.

“Il 2009 si preannuncia un anno di importanti novità per il programma F-35, con il primo volo della versione per portaerei F-35C, il primo atterraggio verticale dell’F-35B Stovl, l’avvio delle prove in volo nei siti di Edwards e Pax River, la consegna alla US Air Force del primo aereo da addestramento ed i primi ordini da parte dei nostri partner internazionali”, ha dichiarato Dan Crowley, Executive Vice President della Lockheed Martin e general manager del programma F-35, nell’ambito del suo intervento al 2009 Air Warfare Symposium dell’Air Force Association tenutosi a Orlando, Florida. “Abbiamo già consegnato otto dei 19 velivoli SDD. Attualmente dalla nostra linea di assemblaggio escono nuovi aerei ad una frequenza pari ad un velivolo al mese - un ritmo di produzione in crescita costante”.

Inoltre, proseguirà la convalida dei sistemi di missione hardware e software altamente sofisticati dell’F-35, con l’aggiunta di nuove ore di test, che si sommeranno alle oltre 1.100 ore di prove in volo e alle 115.000 ore di test in laboratorio già completate. L’inizio dei test in volo per il primo F-35 equipaggiato con sistemi di missione contribuirà notevolmente agli sforzi messi in atto per la riduzione del rischio tecnico, per quello che è il sistema di avionica più potente e completo mai integrato in un caccia.

“Con l’avanzare del programma F-35, assistiamo ad un supporto sempre più concreto da parte dei nostri clienti, come testimoniano la richiesta della US Air Force di intensificazione della fase di produzione, la richiesta da parte della US Navy di reintegrazione di tre F-35C di prima produzione, ed il sostegno da parte di Norvegia e Olanda che indicano l’F-35 come il loro caccia del futuro” ha dichiarato Crowley . “Nel corso del 2009 vedremo molte altre novità in questa direzione, in parallelo alla conferma delle capacità del Lightning II ed ai primi ordini provenienti dai nostri partner internazionali”.

Turkish Aerospace per il JSF F-35

Turkish Aerospace Industries, il maggior fornitore di Northrop Grumman relativamente alla componentistica strutturale del caccia-bombardiere  Lockheed Martin F-35 “Lightning II” (del quale a sua volta, Northrop Grumman è uno dei principali fornitori), ha iniziato a produrre e consegnare le prime parti in composito. Al momento l’azienda turca ha realizzato pannelli in materiale composito cha la Northrop Grumman inserirà nella sezione centrale di fusoliera dei primi due F-35 “Lightning II” di serie. Nel corso dei prossimi anni la TAI prevede di produrre fino a 400 sezioni di fusoliera per l’F-35.

JSF: Israele lo vuole "personalizzato"

Il governo di Washington ha risposto negativamente per l’ennesima volta, a marzo, a Israele, che esige di poter personalizzare l’avionica e le contromisure elettroniche del JSF per poter avere un aereo equipaggiato in gran parte con componentistica avionica locale. Come si sa, Il JSF/F-35 è un aereo avvolto da un particolare livello di segretezza, con componenti hardware e software  “chiusi” e appositamente concepiti per non poter essere copiati, sostituiti o imitati nelle loro architetture. Il primo tentativo di Israele di sovvertire queste regole era stato espresso a mezzo di una lettera formale al pentagono, inoltrata a maggio 2008. Da quel momento è iniziato un braccio di ferro tra gli USA e Tel Aviv sulla configurazione dell’aereo. Israele ha in programma di acquistare 25 F-35A, più un opzione per altri 50.

Previsioni di spesa JSF nel 2009

Per l’anno 2009 sono stati stanziati 47,1 milioni di € per la fase di sviluppo, che ricordo, l’Italia partecipa per un totale di 1028,48 milioni di $ e si concluderà nel 2012.
Confermati circa 900 milioni di $ per la successiva fase di produzione
(PSFD) che dovrebbe completarsi nel 2047

JSF: Olanda rinvia decisione su ordine di serie (maggio "09)

Sarà presa dopo le prossime elezioni politiche - previste non oltre il maggio 2011 - la decisione olandese sull’acquisto di 85 caccia Lockheed Martin F-35 Joint Strike Fighter. Lo ha annunciato il ministero della Difesa olandese, che ha confermato l’imminente firma del contratto da circa 110 milioni di euro per il primo dei due velivoli di preserie per l’Olanda. Il ministero ha minimizzato la decisione, che nasce da contrasti tra l’ala socialdemocratica e quella cristiano-democratica della coalizione di governo, spiegando che la firma del primo contratto di produzione resta fissata al 2012. L’Olanda è alleata dell’Italia per la fase di produzione, con un accordo che prevede l’assemblaggio dei JSF olandesi nel futuro stabilimento di Cameri (NO) e la manutenzione dei motori italiani in Olanda.

JSF: CATBird rientra da test a Edwards (maggio "09)

È rientrato a Fort Worth dopo aver completato dieci missioni di prova in volo presso il centro sperimentale di Edwards il Cooperative Avionics Test Bed ("CATBird") del programma Joint Strike Fighter. Lo ha annunciato oggi Lockheed Martin, specificando che il ciclo si è svolto dal 14 al 24 aprile ed ha provato il radar, i sistemi di guerra elettronica e di comunicazione/navigazione/identificazione e oltre 2,8 milioni di righe del software di volo per i sistemi di missione dell’F-35 Lightning II. I test - spiega l’azienda in una nota - contribuiscono a ridurre i rischi hardware e software che non possono essere verificati nei laboratori a terra né sui singoli banchi prova sensoristici e servono a preparare le prove del primo F-35 equipaggiato con sistemi di missione previste nel corso del 2009. Il CATBird è un Boeing 737 altamente modificato ed equipaggiato per ospitare ed utilizzare il sistema integrato di missione dell’F-35. Durante la permanenza ad Edwards il CATBird è stato supportato dall F-35 Integrated Test Force militare-industrale ed ha condotto dieci prove in volo.

Dal 2001 ad oggi i costi del progetto JSF F-35 sono aumentati del 50%

Fonti: Aerei Militari (sito web) - Aeronautica e Difesa (rivista) - Dedalonews (Sito Web) - The Torch - Lockheed-Martin - Difesa News